giacomo lo voi csot osteopatia roma
27 Set 2020

Osteopatia e Sport, un rapporto fecondo

Da molti anni lo sportivo si serve dell’osteopata per poter migliorare le proprie performance. Ad oggi, moltissime squadre di diverse specialità o singoli atleti di alto livello, per esempio nel tennis, hanno all’interno del loro staff medico una/uno o più osteopati che intervengono sia in maniera preventiva che a bordo campo durante il match.

Lo spettro delle possibilità di intervento è vario. Le azioni sono sempre coordinate con le altre figure a seguito del team di specialisti –  come medici, fisioterapisti, preparatori atletici, ecc. –, e sono improntate ad un lavoro preventivo di fondo che tende in ultima analisi a riequilibrare il sistema posturale propriocettivo che, a partenza mesencefalica, sottostà e coordina il mantenimento della corretta posizione aiutando a coordinare le sincinesie muscolari toniche involontarie automatiche poste alla base di ogni movimento fine e, a maggior ragione, atletico. Inoltre non mancano di certo gli interventi a causa di traumi ai muscoli o alle articolazioni che si presentano durante la performance.

L’esperienza di questi anni, che ancora sfortunatamente non ha trovato una possibilità di essere coordinata e portata all’attenzione dei vari operatori del settore, come merita, ci dice che, quando le sinergie di intervento tra le varie figure dello staff medico degli atleti si uniscono, possono creare quella differenza che permette ad uno sportivo di migliorare sensibilmente i propri risultati; e che ciò si può fare nel rispetto delle competenze di tutti.

Giacomo Lo Voi, Direttore del CSOT

Commenti

commenti